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IL MIO REGALO PER TE

La mattina dopo aver festeggiato trentun anni, Elly si sveglia nella casa di montagna della sua famiglia, sull’Appennino modenese, con una brutta sorpresa: non ci vede più. Presa dal panico per la situazione imprevista, completamente sola nella grande casa che crede di conoscere bene, Elly va incontro a un brutto risveglio, fino a trovarsi dolorante in fondo alla scala dalla quale è caduta. Nella sua testa confusa prendono forma le immagini della sua vita: il matrimonio con Achille naufragato dopo pochi mesi di convivenza, il lavoro come giornalista pubblicista che non le consente di essere indipendente, l’obbligo dopo la separazione di tornare a vivere in casa dei suoi genitori, nella cameretta un tempo condivisa con le sorelle maggiori Barbara e Silvia.
A turbarla più di tutte è l’immagine di se stessa, incapace di affrontare da sola anche i minimi problemi quotidiani: Elly capisce di non aver mai smesso di essere dipendente dalla sua famiglia, dalla quale vorrebbe un sostegno morale che invece non riesce a ottenere.
Quando la casa di montagna è invasa dalla sorella Barbara, dai due figli di quest’ultima, dalla nonna Gloria e dalla badante Elga, Elly, pur essendosi rintanata lì col desiderio di passare del tempo da sola, si sente sollevata: qualcuno si prenderà cura di lei.
In realtà lo scontro con la sorella Barbara sarà durissimo e la metterà davanti all’unica verità: è ora di abbandonare l’età della “dipendenza cronica da qualcuno che paghi le bollette” e di imparare a cavarsela da sola. A partire dall’uso corretto delle lenti a contatto, causa della temporanea cecità mattutina…
Incoraggiata dall’amico Riccardo, Elly ricomincia la sua vita dal punto esatto in cui aveva preso una piega sbagliata: le viene così l’idea di restituire i regali di nozze a chi, da parte della sua famiglia, era stato invitato al suo matrimonio – per la maggior parte anziani abitanti nel paese di montagna, dove Elly decide di passare l’estate dopo aver perso il lavoro.
Quasi per caso, ogni volta che restituisce un regalo, le capita di farsi raccontare la storia del matrimonio di quella coppia, nella cui vita entra restituendo qualcosa che le è appartenuto per breve tempo. Ne emerge una realtà inaspettata e sorprendente, costituita da uomini e donne che, in un passato neanche troppo lontano, hanno dovuto fare i conti con la miseria imposta da una terra ingenerosa con i suoi figli.
Si alternano storie di emigranti, di figli cresciuti lontano dai propri genitori perché partiti dal borgo in cerca di fortuna, di famiglie frammentate, di giovani spose e madri che con i pochi soldi mandati a casa dai mariti emigrati dovevano allevare da sole i figli.
Il racconto che cambierà maggiormente la vita di Elly è quello della sua famiglia: la giovane donna sarà costretta a fare i conti con un passato che non conosceva, ma che ha dato forma alla sua vita tra silenzi incomprensibili, stanze piccole e claustrofobiche, l’assenza emotiva dei suoi genitori, i rimproveri protettivi della sorella Barbara scambiati per spocchiosa superiorità.
Elly affronterà la ricostruzione della propria identità con l’aiuto dell’unica cosa che sa fare: scrivere. Tutti i suoi sforzi si concentreranno nella pubblicazione di un libro che svelerà i racconti di una realtà semplice, ma piena di coraggio, con la lezione che vivere non significa nascondersi dietro un’apparente perfezione, ma manifestare la propria forza in mezzo alle difficoltà.

                                                                                                                                                                                                   Roberta Rossi