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UNA PICCOLA VOCE DAVANTI A BISMANTOVA

Quara

Nelle prime mattine della mia vita

stan scritti

i miei monti, le vette,

la luna e le stelle.

Il campanile del paese

che suonava l’aria del giorno che veniva.

Due valli

in dolce bisticcio

per chi aveva più terra al sole

più terra all’ombra.

È passata una vita.

Non ho ancora deciso

quale sguardo

piace più al cuore.

 

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LUNA E MEZZA

Torno a casa stasera

con il telefono spento

la sigaretta accesa

ho venti chiamate perse

che non voglio recuperare

è buio

i lampioni si svegliano

la città dorme

i miei pensieri

no

tu

chissà

se vai via

come un’eclissi

e chi sei

sarai mica la luna

che mi accompagna a casa

che mi culla la notte

che mi fa luce quando dentro è buio

maledetto

satellite

non mio

 

Giancarlo Villano, “Luna e mezza”

 

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VITA DA BLOGGER A FIRENZE

Il libro di Stefano Giannattasio è la storia di una resurrezione: d’anima, di corpo e di mente. Le sessantatré liriche della silloge testimoniano lo sforzo titanico di rialzarsi in piedi dopo ventott’anni di malattia. Tanto tempo è durata la grave forma di depressione che ha colpito l’autore, blogger e fotografo in un’amatissima Firenze, che può assumere la dimensione di un magnifico sogno a occhi aperti, ma talvolta anche di un incubo in istantanee catturate per strada.
Sono versi che fanno riflettere sul significato di essere una madre biologica: Non ho mai saputo chi fosse /e perché mi abbia abbandonato all’orfanotrofio e A volte ancora mi domando /perché io abbia visto la luce, sulla genitorialità adottiva: Ero contento di averli chiamati papà e mamma. /Li avevo scelti, stanco di non ricevere amore, sul mistero della nascita, sulla ferita aperta dell’abbandono: si fece rabbia di bestia, /ma la Poesia mi ha cambiato., sulla disperata ricerca dell’amore di coppia forse impossibile da raggiungere per la fragilità della convalescenza: A cadere nella depressione ho sbagliato, /ho fatto del male a mio padre. /La Poesia ha vinto la sofferenza e la sua morte.
Sono versi che non di rado fanno tremare i polsi alle donne e agli uomini di apparente buona volontà, ma di scarsa sensibilità per cui si chiede perdono perché, o mio Signore, non sanno quello che fanno. Sono versi che non giudicano il prossimo poiché permeati dalla verità della parola: Come Lazzaro sono risorto grazie a te e a Gesù.
C’è la consapevolezza di essere sempre e comunque non il figlio di un Dio minore, ma l’incarnazione della volontà e dell’intelligenza supreme che hanno creato e governano l’universo. Sono versi che scavano nella roccia, nei taglienti spicchi di una personalità frantumata, sdoppiata e ricomposta dai farmaci quando calano le tenebre e finalmente il Dottor Jekyll se ne va /e mi lascia in pace.
Alla sottoscritta è spettato solo il compito di trascrivere al computer i versi di Stefano Giannattasio. Mi sono stati dettati al telefono da Mr. Hide, quando riapriva gli occhi nella semioscurità di una stanza, spesso insofferente ad ogni altro suono che non fosse la mia voce. Pazientemente, notte dopo notte, per mesi.

Ornella Fiorentini

 

 

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IL LECCA-LECCA DI CRISTALLO

Le vie per insegnare ai bambini che l’invisibile esiste e che al nostro sguardo il mondo non appare mai immediatamente nella sua interezza non è facile, anche perché scarseggiano gli strumenti didattici che possano supportare il perseguimento di un tale obiettivo formativo.
L’egocentrismo, sul quale la mente dei bambini (giovani e meno giovani, per non dire quella di adulti e anziani caratterizzati da infantilismo) fonda gran parte del proprio modo di ragionare, consiste nel credere che tutto ciò che è da sapere appare chiaramente di fronte ai loro occhi. In questa prospettiva primitiva, ciò che rimane nascosto non esiste.
Lasciar crescere i bambini in questa convinzione determina la crescita di persone immature, che non sanno pensare né al futuro né al mondo, perché cercheranno sempre di trovare quel che può interessarli in ciò che la vita mette loro a disposizione nel qui e ora.
Al contrario, consentire in età precoce, attraverso la riflessione sulla morte, di discutere intorno a cosa si vede e cosa non si vede, serve ad aprire gli occhi sulla vita e su ciò che è da sapere rispetto all’invisibile.
Questa bellissima storia di Maria Angela Gelati è uno strumento prezioso per cominciare a porsi tale problema, cominciando ad affrontarlo con gli strumenti del cuore e con lo sguardo dei sentimenti.
La solitudine e la paura sono i vissuti più difficili che possono caratterizzare la sensazione di non aver alcuna direzione da dare al proprio cammino esistenziale: si tratta di esperienze che tutti, in qualche momento della propria biografia, hanno incontrato.
È proprio durante questo tipo di crisi che si fa sentire l’esigenza di guardare meglio, al di là di ciò che sembra. A quel punto, ciò che è considerato casuale può manifestarsi in modo inatteso come risposta, proveniente da un mondo sconosciuto perché mai correttamente guardato.
Gli strumenti della death education cominciano ad essere sempre più numerosi e significativi. In questo orizzonte la riflessione sull’invisibile è fondamentale: questa splendida novella può essere riconosciuta come uno strumento prezioso per i bambini della scuola dell’infanzia ed elementare e per tutti coloro che lavorano in questo campo di studi.

Ines Testoni
Direttrice del Master in “Death Studies & The End of Life”, Università degli Studi di Padova

 

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COME HO SCOPERTO DI ESSERE MORTO

La definizione “raccolta di racconti” è fin troppo semplice. Ciò che leggerete è una riflessione sul significato della vita, dell’amore e della morte. I racconti di quotidianità vestono un ruolo di mera facciata, non sono altro che un velo atto a coprire ciò che voi, lettori, avrete il compito di scoprire. Storie reali o immaginarie, rapporti passionali, racconti di uno specchio, relazioni platoniche o resoconti di guerra.
Persone, cose, pensieri. I personaggi di ogni storia si muovono e creano al fine di indagare l’inconscio, di scoprire la banalità delle cose, di rappresentare l’alternarsi dell’esistere e del non esistere.
Dietro a tutte queste vite c’è un significato, un filo che conduce verso l’idea principale: “cos’è la vita?”, “cos’è la morte?”, “come ho scoperto di essere morto?”.

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PREMIO LETTERARIO “CITTA’ DI MONTEFIORINO”2018

Ecco gli attesissimi nomi dei vincitori dell’edizione 2018

 

Sez. A – Romanzo inedito
Primo romanzo classificato:
“Il ritrattista” di Agnese MarchiSecondo romanzo classificato, a pari merito:
“Misteri solubili” di Sergio Caldaretti
“La casa dove tornare” di Laura Casadei
“Bella mia, Stefano te lo ricordi?” di Domenico Romano Mantovani

Terzo romanzo classificato, a pari merito:
“Creatura del mare” di Rina Bontempi
“La freccia purpurea” di Paolo Delpino
“Non si maltrattano i bambini” di Ornella Fiorentini

 

Sez. B – Raccolta di racconti inediti
Prima raccolta classificata:
“Vuoti a rendere” di Marina Martelli

Seconda raccolta classificata,
a pari merito:
“Una storia come tante e tante altre storie” di Maurizio Brescia
“Delitto in vetrina (e altri racconti)” di Paolo Delmastro

Terza raccolta classificata,
a pari merito:
“L’anima bella del cane” di Gabriele Astolfi
“Alcuni miei amici” di Paolo Borsoni
“Alba sul mare” di Luigi Ciambezi

 

Sez. C – Silloge di poesie inedite
Prima silloge classificata:
“Quello che resta dopo le parole” di Daniela Sandrolini

Seconda silloge classificata, a pari merito:
“Simulacro di speranza” di Nunzia Dimarsico
“L’io è una domanda” di Franco Casadei
“Un tocco di cielo” di Gabriella Picerno

Terza silloge classificata, a pari merito:
“Parole” di Stefano Baldinu
“Con i miei versi” di Giovanni Tavcar
“Fiore di campo” di Daniela Rossi

 

Sez. D – Premio speciale “Giovani Voci narranti”: “Noi siamo cittadini di…”
Sezione riservata agli studenti delle province di Modena e Reggio Emilia

Primi classificati: alunni II A della Scuola Secondaria di Primo Grado di Pievepelago

Menzione speciale della giuria per l’impegno a favore dell’integrazione e contro il bullismo:
alunni IE e IF della Scuola Secondaria di Primo Grado di Roteglia

 

Complimenti a tutti!

La premiazione si terrà sabato 28 luglio dalle 17.30 Montefiorino (MO)

 

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VIENE IL GIORNO E VIENE ANCHE LA NOTTE

Tre grandi temi animano le pagine del romanzo: la natura, il male e Dio. Tutto ha inizio nel 1613, quando la famiglia Ferrarini, con il suo capostipite Battista, scopre un territorio disabitato, fra l’Emilia e la Toscana: la valle delle Tagliole.
Sullo sfondo di quattro secoli di storia, si staglia una montagna dalla forma particolare, la Bella Addormentata, riferimento solido e imponente nel passaggio da una generazione all’altra. “A Domenico sembrava di scorgere i lineamenti del viso di una donna vista di profilo. Poi, in modo da farsi sentire dalla madre, disse: Voglio rimanere per sempre in questa terra”.
L’amore per la propria valle è grande nel cuore dei personaggi del libro, tanto da far loro credere che essere traditi dagli uomini sia normale, ma essere traditi dalla propria terra sia insopportabile. I paesaggi montani, descritti dall’autore più con l’anima che con la penna, sono luoghi pieni di poesia, pur diventando spesso nemici contro cui lottare per sopravvivere: “La valanga si staccò improvvisa, repentina e con un cupo rumore”.
La lotta è anche contro il male, quello causato dagli uomini: “Pensava che non sarebbe più ritornato dalla guerra, come era accaduto a suo fratello”. E il dialogo con Dio, di cui si avverte la presenza nella maestosità della natura così come nella povertà quotidiana, colma gli spazi di esistenze semplici, rese uniche dall’abilità narrativa dell’autore.

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LUZ, NOCCIOLO D’IMMORTALITA’

Il racconto semi-onirico di una quarantenne che si sviluppa nell’arco di un’estate, quella del 2001, tra le difficoltà quotidiane, il lavoro, la psiche, gli altri, nel tentativo di trovare una chiusura del cerchio.
Le alternanze dell’umore si spingono fino a scovare le risposte nella vita che si espande intorno all’io narrante: le persone che ci circondano, i libri che ci scelgono e che si fanno leggere, la Tv, il cinema, la musica e i sogni. Sempre in compagnia di un’affettuosa cagnolina di nome Rivqa.
Un’opera autobiografica, intensa, sincera, che trova un tentativo di soluzione nella convergenza dello stile di vita dell’autrice con quello di un’illustre protagonista della poesia statunitense, Emily Dickinson.

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PREMIO LETTERARIO “CITTA’ DI MONTEFIORINO” IV EDIZIONE 2018

PREMIO LETTERARIO “CITTÀ DI MONTEFIORINO”
IV EDIZIONE NAZIONALE 2018

Edizioni Terra marique è lieta di indire il IV Premio Letterario “Città di Montefiorino”.
Dopo il successo delle prime tre edizioni, prosegue il connubio culturale tra la casa editrice reggiana e la città appenninica.
Il concorso è riservato alle opere inedite: intendiamo valorizzare le opere stesse e creare un’opportunità di pubblicazione per narratori e poeti emergenti e appassionati di scrittura di qualsiasi età e provenienza.
L’edizione 2018 si arricchisce di importanti collaborazioni, volti nuovi in giuria, riconoscimenti di merito per ogni sezione.

Regolamento
Art. 1
Il concorso è diviso in quattro sezioni:
Sez. A – Romanzo inedito: senza limite di genere e lunghezza
Sez. B – Raccolta di racconti inediti: almeno 5 racconti senza limite di genere e lunghezza
Sez. C – Silloge di poesie inedite: almeno 10 poesie di massimo 40 versi ciascuna
Sez. D – Sezione riservata agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado delle province di Modena e Reggio Emilia: 3 racconti di massimo 4 cartelle editoriali (una cartella = 1.800 battute), scritti da ogni classe, sul tema “Noi siamo cittadini di…”

Art. 2
Il concorso è a tema libero. Non saranno ammessi scritti inneggianti a intolleranze civili o razzismo.

Art. 3
Gli autori possono partecipare a una sola sezione.
Possono concorrere opere che abbiano già partecipato ad altri premi letterari, anche in corso di svolgimento o già premiate, purché alla data di consegna dei premi siano inedite, ovvero non pubblicate singolarmente o in antologie che ne vincolino i diritti di pubblicazione. Le opere devono essere battute a macchina o a computer, senza esigenze particolari di formato, carattere e impaginazione.

Art. 4
I volumi e gli elaborati dovranno essere spediti alla segreteria del Concorso letterario/Redazione di Edizioni Terra marique (Via Radici in Monte, 21/H – 42014 Roteglia di Castellarano, Reggio Emilia) entro e non oltre il 31 maggio 2018 (farà fede il timbro postale, che attesterà il giorno della spedizione).
Sono richieste: 3 copie del Romanzo inedito, 3 copie della Raccolta di racconti inediti, 3 copie della Silloge di poesie inedite, 3 copie dei racconti per la sezione D rivolta a tutte le classi degli istituti primari e secondari di primo grado delle province di Modena e Reggio Emilia, sul tema “Noi siamo cittadini di…”.
La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento e la tacita autorizzazione alla divulgazione del proprio nominativo e del premio conseguito su quotidiani, riviste culturali e siti web. Le opere inviate non verranno restituite.

Art. 5
Gli autori sono invitati a spedire le loro opere all’indirizzo sopra indicato, riportando su almeno una copia i propri dati, completi di numero di cellulare e indirizzo di posta elettronica (che servirà per tutte le comunicazioni).
I partecipanti alla sez. D sono invitati a specificare classe, istituto di appartenenza e insegnante referente (di quest’ultimo specificare numero di telefono e/o indirizzo mail).
I dati personali, nel rispetto della legge sulla privacy, saranno utilizzati solo per le comunicazioni relative al concorso e per altre iniziative culturali ad esso connesse.

Art. 6
Gli autori che partecipano alle sezioni Romanzo inedito, Raccolta di racconti inediti e Silloge di poesie inedite resteranno gli unici possessori dei diritti d’autore sulla loro opera. Né la partecipazione né qualsiasi piazzamento vincolano alla pubblicazione dell’opera in oggetto.
Partecipando al concorso, gli autori dei racconti della sezione Premio speciale “Giovani Voci narranti” cedono a Edizioni Terra marique il diritto di pubblicare le opere in formato e-book, senza aver nulla a pretendere come diritti d’autore.

Art. 7
È prevista una quota di iscrizione di € 10,00 a titolo di rimborso spese di organizzazione e di segreteria. Tale quota dovrà pervenire tramite contanti, inseriti nel plico spedito alla segreteria stessa.
La spedizione degli elaborati è da effettuarsi a mezzo postale (semplice affrancatura o raccomandata). Si avvisa di non spedire tramite corriere espresso.

Art. 8
Premi
Sez. A – Romanzo inedito: editing del romanzo primo classificato, del valore di € 500,00 e diploma (a cura di un editor di Edizioni Terra marique)
Sez. B – Raccolta di racconti inediti: editing della raccolta di racconti prima classificata, del valore di € 500,00 e diploma (a cura di un editor di Edizioni Terra marique)
Sez. C – Silloge di poesie inedite: illustrazione grafica di 3 poesie della silloge prima classificata e diploma
Sez. D – Premio speciale “Giovani Voci narranti”: per la prima classe classificata un premio in denaro, del valore di 400,00 euro, da spendere in materiale didattico.
I racconti delle prime tre classi classificate saranno pubblicati in un libro formato e-book.
Le opere vincitrici saranno proclamate da una giuria composta da editor, scrittori ed esponenti del panorama culturale modenese e reggiano, il cui giudizio sarà insindacabile.

L’organizzazione si riserva il diritto di selezionare per ciascuna sezione ulteriori autori, ai quali verrà rilasciata una menzione di merito.

Art. 9
La premiazione avverrà in una data compresa tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto 2018 a Montefiorino (MO), nella suggestiva cornice della Rocca. Ne sarà data comunicazione via e-mail a tutti i partecipanti una decina di giorni prima dell’evento.
I nomi dei vincitori, così come tutte le comunicazioni riguardanti il premio, saranno resi noti esclusivamente via e-mail. Per informazioni o domande, si prega di utilizzare l’indirizzo e-mail della redazione: info@edizioniterramarique.com.
I premi dovranno essere ritirati personalmente dagli autori o dai loro delegati il giorno della premiazione.
Attenzione: i diplomi non saranno spediti in nessun caso, nemmeno su richiesta esplicita da parte dei premiati.

Scarica il bando nazionale 2018 

SEZIONE D
RISERVATA ALLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE INFERIORI
DELLE PROVINCIE DI MODENA E REGGIO EMILIA

Le classi che intendono partecipare sono chiamate a scrivere tre racconti sul tema: NOI SIAMO CITTADINI DI…

In occasione della IV Edizione Nazionale del Premio Letterario “Città di Montefiorino”, Edizioni Terra marique, in collaborazione con Lapam, promuove una sezione esclusivamente dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo grado delle province di Modena e Reggio Emilia (Sez. D del bando nazionale).
Le classi che intendano partecipare sono chiamate a scrivere tre racconti sul tema “Noi siamo cittadini di…”. Invitiamo gli insegnanti interessati a questo progetto a prestare attenzione ad alcune indicazioni di massima, in modo da fornire agli allievi linee guida utili alla stesura dei racconti.
I testi possono essere scritti come esperienze collettive, utilizzando il “noi”, oppure come esperienze individuali, utilizzando l’io narrante in prima persona singolare.
Non saranno in ogni caso premiati i singoli allievi, ma la classe nella sua collettività.

I temi di interesse, citati nella legge 107/2015, sono: “Lo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno all’assunzione di responsabilità, di solidarietà e di cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri. Sviluppo di comportamenti responsabili, ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali”.

Chiediamo che i racconti, in termini del tutto soggettivi e creativi, propongano storie ambientate nel proprio territorio, mettendo in evidenza usanze, tradizioni, patrimonio storico, artistico e naturale. Ci interessano storie che abbiano come protagonisti bambini e adolescenti con radici culturali diverse, accomunati dalla convivenza nello stesso territorio, e che raccontino le modalità di interazione, nei termini del rispetto e dell’accoglienza reciproca.  D’altra parte la scuola è il luogo privilegiato per lo sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva, per l’educazione alla convivenza e alla costruzione di una collettività multiculturale.

Per educare a questa cittadinanza, una via privilegiata sono proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali e territoriali. Ne è strumento la lingua italiana, che non è solo espressione del patrimonio culturale, ma è anche mezzo di accesso al sapere e alla comunicazione. La giuria premierà le storie che mettano meglio in luce i temi dell’identità, del dialogo tra culture diverse e dell’esperienza personale come esempio di partecipazione e convivenza in una società che la scuola contribuisce a costruire consapevolmente.

PREMI

Per la prima classe classificata Lapam offre un premio in denaro del valore di € 400,00, da spendere in materiale didattico.
racconti delle prime tre classi classificate saranno pubblicati in un libro formato e-book.

Le opere vincitrici saranno proclamate da una giuria composta da editor, scrittori ed esponenti del panorama culturale modenese e reggiano, il cui giudizio sarà insindacabile.

La partecipazione al Premio Letterario (sez. D) è gratuita.

LA SPEDIZIONE

I volumi e gli elaborati dovranno pervenire alla Segreteria del Concorso letterario/Redazione di Edizioni Terra marique (Via Radici in Monte, 21/H – 42014 Roteglia di Castellarano, Reggio Emilia) entro e non oltre il 31 maggio 2018 (farà fede il timbro postale indicante il giorno della spedizione, non la data di arrivo). La spedizione degli elaborati è da effettuarsi a mezzo postale (semplice affrancatura o raccomandata). Si avvisa di non spedire tramite corriere espresso.

Sono richieste: tre copie di ciascuno dei tre racconti per classe, da spedire in un’unica busta chiusa, specificando classe, istituto di appartenenza e insegnante referente (di quest’ultimo specificare numero di telefono e/o indirizzo mail).
I dati personali, nel rispetto della legge sulla privacy, saranno utilizzati solo per le comunicazioni relative al concorso e per altre iniziative culturali ad esso connesse. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento (vedi anche bando nazionale) e la tacita autorizzazione alla divulgazione del proprio nominativo e del premio conseguito su quotidiani, riviste culturali e siti web. Le opere inviate non verranno restituite. Partecipando al concorso, gli autori dei racconti della sezione Premio speciale “Giovani Voci narranti” cedono a Edizioni Terra marique il diritto di pubblicare le opere in formato e-book, senza aver nulla a pretendere come diritti d’autore.

LA PREMIAZIONE

La premiazione avverrà in una data compresa tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto 2018 a Montefiorino (MO), nella suggestiva cornice della Rocca. Ne sarà data comunicazione via e-mail a tutti i partecipanti una decina di giorni prima dell’evento.
I nomi dei vincitori, così come tutte le comunicazioni riguardanti il premio, saranno resi noti esclusivamente via e-mail. Per informazioni o domande, si prega di utilizzare l’indirizzo e-mail della redazione: info@edizioniterramarique.com.
I premi saranno riconosciuti come da regolamento indipendentemente dalla presenza o meno di uno o più rappresentanti delle classi vincitrici in occasione della premiazione. Auspichiamo comunque la partecipazione degli allievi scrittori, in modo che possano scoprire uno dei luoghi più significativi del nostro patrimonio storico locale.

Scarica il bando scuole 2018

INFORMAZIONI

info@edizioniterramarique.com
www.premioletterariocittadimontefiorino.it